In questo periodo stò leggendo "IL TEMPO - la sostanza di cui è fatta la vita"..... è molto interessante anche se a volte l'autore si sofferma un pò troppo su alcune sfaccettature, tuttavia offre una analisi particolareggiata su come viviamo il tempo durante le fasi della nostra vita, legandolo anche ad alcuni aspetti della memoria che, di fatto, memorizza eventi accaduti nel tempo con modalità diverse.Il capitolo di ieri sera parla di come il tempo si accorci con il passare degli anni, o meglio, di come le giornate trascorrano sempre piu' veloci, un pò come sedersi a tavola, e avere davanti un abbondante e buonissimo piatto di pasta che all'inizio ti sembra enorme, ma man mano che lo mangi quasi quasi ti dispiace di continuare per non finirlo.
Ad oggi ho 55 anni, ipotizzando, anzi, sperando di vivere fino a 85 anni (mio padre è deceduto a 84 nonostante i suoi acciacchi) ho ancora davanti a me 30 anni di vita, o meglio, di "quella vita" che è diventata decisamente insipida, e non è questo il problema che mi cruccia, quanto quello di non trovare il rimedio, la giustificazione per accettare questa condizione.
Sembra incredibile, ma ho le stesse aspettative, gli stessi desideri, le stesse voglie di quando avevo 20 anni, ciò che è cambiata è la speranza di, in qualche modo, viverle.
Per questo a 55 anni mi sono comprato una moto "importante" (Yamaha Supertenerè 1200), continuo a spendere soldi per cose che mi fanno stare bene (i miei apparati da Radioamatore) anche se non li uso o li uso raramente, me ne frego delle comodità (una bella auto) e sono contento, nonostante tutto, di avere riacquistato un Camper che, anche se ha 19 anni ed è stato poco curato dal precedente proprietario (che Dio lo .......... ) è un bel mezzo (una volta rimesso a posto) e mi terrà occupato per un pò di tempo.

..... ma intanto i giorni passano......
........maledettamente passano.....
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